Il Patrimonio

I Musei di Tricarico

Tre musei raccontano Tricarico: l’arte sacra della diocesi, la memoria della città rinascimentale e lo sguardo dei grandi fotografi del Novecento.

Arte sacra

MUDIT — Museo Diocesano

Ospitato nel seicentesco Palazzo Vescovile, in piazza Mons. Raffaello Delle Nocche, racconta la diocesi in cinque sezioni cronologiche, dalle origini (metà del X secolo) a oggi: sculture, dipinti, oreficerie, paramenti e arredi liturgici.

Tra i pezzi più preziosi, un antifonario del Settecento e un graduale del 1701. Custodisce inoltre il più antico archivio ecclesiastico della regione.

Storia e arte

Museo del Palazzo Ducale

Nel Palazzo Ducale, sede della Direzione Regionale Musei della Basilicata, sono conservati i reperti archeologici provenienti dalla Civita e la mostra permanente «Le vedute di Tricarico tra cento città rinascimentali».

La raccolta comprende oltre cento incisioni fiamminghe (acqueforti) del Seicento-Settecento, tratte dalle Civitates Orbis Terrarum di Georg Braun, dalla collezione di Francesco Gagliardi La Gala e curate dai Musei Nazionali di Matera: dodici percorsi tra le città del Rinascimento.

Attualmente chiuso

Museo della Fotografia

Nel complesso di Santa Chiara custodisce fondi di straordinario valore. Le fotografie di Henri Cartier-Bresson, donate al Comune di Tricarico nel 1985 — tramite l’amico Rocco Mazzarone — in memoria di Rocco Scotellaro.

E la collezione di Arturo Zavattini (1952), con gli scatti della Ràbata realizzati durante la spedizione etnografica di Ernesto De Martino, oltre ad altri fondi fotografici del Novecento.

Fonti: Diocesi di Tricarico (MUDIT), Direzione Regionale Musei Basilicata, TRM/SassiLive. Alcuni fondi fotografici sono da confermare con il Comune.

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